Ma più grande è l’amore

11 Set 2019 - Nuovi arrivi

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«Ma più grande è l’amore» : verità e giustizia di agápe / Dario Cornati

Autore/Curatore: Cornati, Dario

Pubblicazione: Brescia : Queriniana, 2019

Descrizione: 429 p. ; 23 cm

Collocazione: 110 CORND MAPG

Presentazione

Il lavoro di Dario Cornati ha per oggetto l’unità di metafisica e amore. Si presenta come viaggio nella cultura antica e moderna, medievale e romantica: un lungo viaggio alla ricerca della sapienza d’amore. Come ogni viaggio, non potendo toccare tutte le terre bagnate dal lógos, ne privilegia alcune (Platone, Agostino, Bonaventura di Bagnoregio, Spinoza, Blondel, Balthasar, ecc.), in grado di restituire la parola, altrimenti tanto spensierata e maltrattata di agápe. Ne restituisce lo splendore della verità e lo spessore della giustizia, andando controcorrente rispetto alle mode contemporanee dei neo-razionalismi e dei fideismi del credere. Al termine di questa audace navigazione, ciò che spunta all’orizzonte è il contesto, reso di nuovo abitabile, di una città dell’uomo, edificata dall’éthos laborioso dell’amore che ne rigenera la speranza. Riacciuffare persino nelle filosofie di Cartesio, di Spinoza, di Kant, di Hegel una riflessione sull’essere amabile e il rendersi amabile dell’umana creatura sembra un’impresa; come lo è, del resto, l’impegno condiviso a plasmare la realtà nell’ordine ritrovato dei nostri affetti più sacri. In entrambi i casi, tuttavia, si tratta di mettere in campo non soltanto l’aspirazione della ragione e lo slancio del sentire, bensì – in aggiunta – un’etica della dedizione e del sacrificio, della resistenza ostinata e della resa fiduciosa. Ne consegue una passione per il “corpo a corpo” del vivere, che il cristianesimo, rimesso finalmente in strada, sembra oggi riscoprire.

Struttura

Il volume si apre con l’Icona biblica di 1 Cor 13,1-13, con il testo greco a fronte, cui seguono Il manifesto di Balthasar. Una lettera aperta sull’amore senza fondo ed il Preludio, dal titolo Una svolta affettiva della metafisica?. Il corpo dell’opera è costituito da ventiquattro capitoli: Il carattere edificante della filosofia e l’elemento estetico-mistico. Una possibilità manca in principio?; Le parole-cardine dell’éthos greco. Le origini antiche dell’affezione per il giusto; Il racconto fondatore dell’amore. Il Simposio per l’elogio di Eros; Agostino in-forma l’Occidente. L’antropologia del cuore e la dottrina del pondus amoris; L'”ego affectus est” di san Bernardo. L’affetto, il desiderio e i gradi dell’amore; L’agápe nel Medioevo monastico. Amore integrativo ed amore eversivo; L’estetica medievale dei cinque sensi spirituali. Il realismo del Dottore Serafico nel tema dell’apex affectus; Parterre de Roi: dame e cavalieri, liriche e trovatori. L’amore cantato dalla cortesia; La conversione filosofica dello spirito monastico. L’affezione dei Moderni; Il conscio e l’inconscio in Cartesio. La linea d’ombra della segretezza e l’intuizione interiore; Il principio nell’orizzonte dell’affezione: Baruch Spinoza. L’arte dei legami e la forza dell’attaccamento; Ontologismo cristiano e legame teologale. La teoria dell’immaginazione di Nicolas Malebranche; Il rimorso kantiano per la deriva dell’estetico. Il giudizio di gusto e lo stato d’eccezione del sublime; Hamann e il realismo magico dell’estetica. L’origine sensibile dell’umano; Schelling e l’affezione nel fondo divino. Una tensione nel cuore dell’Assoluto; Il profilo della Stimmung in Friedrich Schleiermacher. Una relazione interiormente sentita al mondo donato; L’ontologia del vincolo nell’Action (1893) di Maurice Blondel. La passività generativa dell’unico necessario; Le lezioni di Husserl sulla sintesi passiva. La trascendenza dell’affezione e il fenomeno dell’attesa; L’istituzione affettiva del Sé in Marc Richir. La rifondazione ontologica della fenomenologia; Il sovra-trascendetale di agápe in Hans Urs von Balthasar. “L’amore più ampio dell’essere”.  Il testo termina con Un epilogo… in carne ed ossa, la Postfazione di Pierangelo Sequeri, dal titolo L’assoluto affettivo, il legame umano, e le ampie e preziose Fonti bibliografiche.

Collana

Ma più grande è l’amore è il numero 195 della collana “Biblioteca di teologia contemporanea” della casa editrice Queriniana di Brescia. Tale collana, diretta da Rosino Gibellini, è iniziata nel 1969. Sin dal primo numero, nel pieno fervore del Concilio ecumenico vaticano II e della sua recezione, la collana si propone di mettere in contatto la teologia e la cultura italiana contemporanea con la teologia e la cultura internazionale dei nostri tempi. Con gli anni si caratterizza anche per la sua apertura alla teologia ecumenica e ad alcuni filoni particolari che attraversano la teologia contemporanea, cioè la teologia della liberazione, la teologia del Terzo Mondo, la teologia ecologica, la teologia femminista, la bioetica, la teologia delle religioni, il confronto con la psicologia del profondo, la nuova missiologia e, naturalmente, la teologia biblica e le altre discipline dei corsi teologici istituzionali.
In biblioteca la collana è presente dal numero 1 e viene costantemente aggiornata.

Autore

Dario Cornati, nato a Lecco nel 1963, è sacerdote della diocesi ambrosiana dal 1987. Ha conseguito il dottorato in Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma nel 1996. Insegna Metafisica dell’amore, Filosofia della religione e Teologia fondamentale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e l’Istituto superiore di scienze religiose di Milano. E’ un collaboratore della Pontificia Accademia della vita. Svolge il suo ministero pastorale in una grande parrocchia del centrocittà di Milano.