Il desiderio

4 Dic 2018 - Nuovi arrivi

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Il desiderio / a cura di G. Canobbio … [et al.]

Autore/Curatore: Canobbio, Giacomo

Pubblicazione: Brescia : Morcelliana, 2018

Descrizione: 293 p. ; 21 cm

Collocazione: 230.205 QUAT 28

Presentazione

Il concetto di desiderio – nei suoi aspetti etimologici e semantici – allude a un senso fondamentale: le persone umane sono protese verso un compimento. E l’accento cade sull’attesa che il compimento arrivi come dono, o cade invece sull’esito raggiunto in forza di scelte finalizzate. I due aspetti non sono da contrapporre. Vanno piuttosto collegati. Se infatti si scegliesse unilateralmente il primo, si correrebbe il rischio di vivere in una condizione di attesa passiva; se si scegliesse unilateralmente il secondo, si attribuirebbe agli esseri umani la nativa capacità di raggiungere la meta verso la quale avvertono di essere orientati.
Collegare tra loro i due aspetti significa riconoscere che il compimento non può che essere dono, ma per chi ha strutturato la sua esistenza in maniera conforme al medesimo compimento: la dimensione etica non può essere esclusa dal desiderio, benché questo stia al principio anche dell’etica. Il compimento intuito, infatti, è il motore di ogni scelta ed è il criterio in base al quale valutare ogni scelta. Per questo gli esseri umani sono portati ad attribuire la causa della propria insoddisfazione alla colpa; anzi, la colpa sta nell’aver posto ostacolo alla realizzazione del desiderio. Colpa e desiderio si richiamano: non scegliere nella direzione della meta alla quale conduce il desiderio costituisce contraddizione, poiché fa morire il desiderio e quindi nega un aspetto fondamentale dell’esistenza.
Ciò comporta però riconoscere il contenuto vero del desiderio, che può essere colto solo mediante il riconoscimento di una destinazione. Questa nelle religioni in genere, e in particolare nel cristianesimo, viene descritta come beatitudine, che è più di felicità.

Struttura

Il desiderio si apre con l’Introduzione dei tre curatori, Giacomo Canobbio, Flavio Dalla Vecchia e Raffaele Maiolini. Seguono dieci capitoli, composti da vari docenti del Seminario di Brescia: Sul desiderante: essere il desiderio e desiderio d’essere (M. Zani); Irrazionalità del desiderio? Spunti a partire dal confronto Kant-Ricoeur (M. Cinquetti); Desiderium naturale… Dei? Per una teologia fondamentale che ripensi la relazione tra desiderio, fede e Dio (R. Maiolini); Non desiderare (F. Dalla Vecchia); Desiderare la vita beata. Spunti di riflessione a partire dalla Lettera a Proba di Sant’Agostino di Ippona (A. Gazzoli); “Egoistico” il desiderio di felicità? (G. Canobbio); Desiderio e comunione. Tracce per un’etica teologica del desiderio (S. Passeri); La comunione “di desiderio”. Rilevanza e problematicità della dottrina teologica del votum sacramenti (R. Ferrari); Un desiderio che genera l’incontro. La cantata Ich geh und mit Verlangen BWV 49 di Johan Sebastian Bach (A. Donini); Il desiderio della prole nella formazione di un valido consenso matrimoniale. Le questioni poste dalla fecondazione artificiale (D. Mombelli).

Collana

Il desiderio è il numero 28 della collana “Quaderni teologici del Seminario di Brescia” della casa editrice bresciana Morcelliana. Ogni anno, a partire dal 1991, viene pubblicato un numero monotematico, il cui argomento scelto viene affrontato secondo le varie discipline filosofiche e teologiche dai vari docenti dello Studio Teologico “Paolo VI” del Seminario di Brescia.

Curatore

Giacomo Canobbio si è licenziato in Teologia presso la Facoltà teologica della Pontificia Università Gregoriana nel 1969 ed ha svolto il dottorato in Teologia presso la medesima Università nel 1977. E’ docente di Teologia sistematica presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale. È stato presidente dell’Associazione teologica italiana dal 1995 al 2003. Dal 2011 è direttore scientifico dell’Accademia Cattolica di Brescia.

Altri testi di Canobbio in biblioteca

Di Giacomo Canobbio sono presenti altri testi in biblioteca: Laici o cristiani? (2017); Nessuna salvezza fuori della Chiesa? (2009); Il destino dell’anima (2009); Chiesa perché (1994). E’ inoltre il curatore di: Libertà di parola e sinodalità (2017); Il potere (2014); Il diavolo (2013); La Parola e le parole (2003); La teologia del XX secolo (2003), insieme a Piero Coda; Nuovo corso di teologia sistematica (dal 2001, attualmente in corso), insieme a Angelo Maffeis; La fede di Gesù (2000); Dio, mondo e natura nelle religioni orientali (1993). Infine, del 2006 è il testo a cura di Orazio Francesco Piazza dal titolo La Trinità e la Chiesa. In dialogo con Giacomo Canobbio.